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CONSERVAZIONE DEI CEREALI IN ATMOSFERA D'AZOTO AD ALTA PUREZZA

Il CRISBA svolge attività di sperimentazione e ricerca sulla filiera cerealicola, dalla produzione in campo alla commercializzazione, con particolare riferimento alle strategie per la riduzione del rischio di contaminazione da micotossine prodotte da funghi fitopatogeni. Le indagini del Centro hanno riguardato la fase di produzione in campo, con la selezione di numerosi ceppi di microrganismi benefici che possono essere utilizzati come strumento per la difesa biologica delle colture dai patogeni produttori di micotossine (vedi Biocontrollo della Fusariosi della spiga), nonché la fase finale mediante l’esecuzione di analisi su prodotti cerealicoli già trasformati (farine alimentari e mangimi) per controllarne le contaminazioni (vedi Analisi delle micotossine).

L’attenzione del Centro è stata rivolta quindi allo stoccaggio, un periodo intermedio della filiera durante il quale molti fattori possono compromette la qualità delle granaglie conservate, soggette a fenomeni di deterioramento e all’attacco di funghi e insetti infestanti. Qui si inserisce la collaborazione con Eurosider, che ha fornito al CRISBA un impianto innovativo e brevettato per la conservazione dei cereali in atmosfera controllata di azoto ( vedi Corriere di Maremma 20 Giugno 2015 e Maremma Magazine Novembre 2015).

Si tratta di una tecnologia che, mediante un sistema di membrane, separa l’azoto dall’aria atmosferica e lo immette automaticamente all’interno di silos a tenuta. Il gas inerte, sicuro per l’ambiente e per gli operatori, sostituisce così l’ossigeno nell’atmosfera di conservazione del cereale arrivando a tenori superiori al 98%. Con questo contenuto in azoto l’ambiente di stoccaggio diventa inospitale per insetti infestanti e per gran parte dei microrganismi patogeni, nonché rallenta i processi degenerativi spontanei delle cariossidi.

Tale tecnologia, applicabile a silos di varia dimensione, è stata testata dal CRISBA nella conservazione di grano e mais in minisilos su scala di laboratorio, ottenendo risultati particolarmente interessanti. Dall’originalità del lavoro svolto sono scaturite anche collaborazioni con realtà del panorama scientifico e produttivo italiano, fra cui l’Università di Pisa, l’Unità di Ricerca per la Maiscoltura del CREA di Bergamo e i Consorzi della Maremma Toscana e dell’Emilia.

I risultati più interessanti ottenuti dalle sperimentazioni riguardano la difesa delle produzioni da popolazioni di temibili insetti come il Punteruolo dei cereali (Sitophilus sp.), il Tribolio delle farine (Tribolium sp.) e la Tignola fasciata (Plodia interpunctella) che, dopo pochi giorni in atmosfera con una percentuale di azoto superiore al 95%, vanno in contro ad una totale mortalità. Questi insetti causano perdite quantitative e qualitative del cereale immagazzinato, pertanto si è soliti intervenire con prodotti chimici fumiganti altamente tossici per l’uomo, come le fosfine, che lasciano residui nelle produzioni ed hanno un consistente impatto ambientale. Nell’ottica dell’eco-compatibilità il brevetto testato dal CRISBA rappresenta invece un’alternativa a basso impatto ambientale per la gestione tradizionale dello stoccaggio e una delle poche soluzioni tecniche percorribili nel caso delle produzioni biologiche (vedi TV9 Luglio 2016, La Nazione Luglio 2016, Il Tirreno Luglio 2016)

A queste brillanti evidenze si aggiungono indicazioni positive anche sul mantenimento delle caratteristiche merceologiche del cereale e sul contrasto di alcuni funghi produttori di micotossine nel post-raccolta.

I risultati delle ricerche, pubblicati nel numero di Luglio della rivista di settore Molini d’Italia ( vedi Articolo) sono stati presentati anche nel corso del XXII Convegno scientifico SIPaV (Società Italiana di Patologia Vegetale) che si è svolto a Roma a fine Settembre.

Questo progetto del  CRISBA è stato scelto dal Ministero dell’Istruzione, assieme a sole altre quattro scuole italiane, come esempio di “Buone pratiche agronomiche” (vedi Il Giunco Maggio 2017) e i  suoi risultati sono stati presentati nel corso della manifestazione intitolata “Seed&Chips-The Global Food  Innovation Summit” di Milano. Il personale del CRISBA ha allestito uno stand  espositivo e presentato il proprio progetto in conferenze pubbliche  organizzate dal Future Food Institute per conto del Miur nonché ha potuto incontrare il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli e avere il privilegio  di assistere alla conferenza di Barack Obama sul tema del  Food Innovation.

 

Link al video TV9

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