AREA RICERCA

SALVAGUARDIA E REINTRODUZIONE IN AMBIENTE DI SPECIE VEGETALI DUNALI

Da Ottobre 2010 il CRISBA propaga specie dunali autoctone che vengono poi messe a dimora nelle aree costiere del territorio provinciale; fra le piante propagate dal Centro vi sono l'Ammofila (Ammophila arenaria), l'Elicriso (Helichrysum sp.) micropropagato in vitro e il Giglio di mare (Pancratium maritimum). Per quest'ultima pianta l'intervento di salvaguardia risulta particolarmente importante poiché “specie vegetale protetta” (Legge Regionale 56/2000). In quest’ambito il CRISBA ha messo a punto un protocollo di propagazione del Giglio di mare che consiste nella: raccolta di seme autoctono in natura, germinazione dello stesso in incubatori termostatati e ambientamento in coltura protetta delle piante ottenute che, una volta raggiunta l’età adulta (3 anni circa) vengono messe a dimora nelle dune del nostro territorio. Sia le complesse fasi di propagazione che le operazioni di reintroduzione in ambiente dei Gigli di mare sono svolte con il coinvolgimento attivo degli studenti dell’Istituto, i quali apprendono così le tecniche di propagazione di specie di interesse naturalistico e comprendono l’importanza della tutela dell’ecosistema dunale.

Sinora sono state effettuate sei piantumazioni introducendo in ambiente centinaia di Gigli di mare presso:

Agli interventi di reintroduzione in ambiente, svolti in collaborazione con la Legambiente nel corso di iniziative pubbliche che divengono una preziosa occasione per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della tutela dell’ecosistema dunale maremmano, segue il periodico monitoraggio dello stato di salute delle piante messe a dimora. Queste ad oggi fanno registrare percentuali di attecchimento superiori al 90% (vedi Figura 11 e 12) e in molti casi hanno già fiorito e disseminato nuovi semi in natura. Questo programma di salvaguardia della biodiversità locale è valso la Menzione Speciale "Scuole che producono sterminata bellezza" (Premio Nazionale Legambiente) e una Menzione speciale "PlayEnergy", il concorso internazionale che Enel dedica alle scuole di ogni ordine e grado dal 2003.

Il CRISBA effettua anche spedizioni scientifiche inerenti l’attività di tutela dell’ambiente costiero, come quella realizzata lo scorso 08 Aprile 2015 alla Riserva Naturale Isola di Montecristo (vedi Figura 17, 18 e 19). Grazie al supporto del Corpo Forestale dello Stato sono stati effettuati campionamenti, avviando ricerche inerenti l’isolamento da suolo di ceppi fungini del genere Trichoderma, l’isolamento di funghi fimicoli da feci di Capra selvatica di Montecristo (Capra aegagrus) e lo studio delle potenzialità di coltivazione in vitro dell’elicriso locale (Helichrysum sp.). Quest'ultima linea di ricerca prevede, in collaborazione con l'università di Firenze, anche la valutazione del profilo antiossidante, aromatico e in pigmenti di interesse tessile-tintorio della pianta.

Il personale del Crisba svolge infine attività di divulgazione inerenti il proprio programma di salvaguardia della biodiversità vegetale dunale, partecipando a convegni e seminari sul tema della tutela del patrimonio naturalistico. Un esempio è la partecipazione al seminario intitolato "A-trattori turistici: nessuno tocchi la duna" organizzato dal Comune di Pisticci (Matera) per riportare l'eperienza maturata nel settore della riqualificazione sostenibile dell'ambiente dunale. L'intervento si è svolto in video-conferenza con una presentazione dal titolo: "Il CRISBA di Grosseto: tutela e propagazione di specie vegetali dunali" ( vedi la Locandina del seminario)

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